Sellano: Il paesaggio e le risorse storico-culturali e sociali-simboliche
Il paesaggio è caratterizzato da un sistema insediativo costituito per la maggior parte da una serie di castelli a guardia della Valle del Vigi, ciascuno con la sua torre di avvistamento in linea d’aria; tra questi, Sellano e Montesanto sono i più interessanti, posti l’uno di fronte all’altro in cima ad alte colline che dominano il fiume Vigi. Delle mura fortificate del castello di Sellano rimangono poche tracce, prevalgono le architetture del XVI e XVII secolo, in particolare i palazzetti nobiliari dall’architettura molto dignitosa, la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta addossata alle mura, l’Oratorio del Sacramento, con facciata cinquecentesca, e l’ex convento di Santa Caterina, che comprende l’unica superstite delle originarie quattro porte ad arco. La maggior parte di questi sono attualmente (2023) in fase di restauro. Di fronte a Sellano, anch’esso in posizione dominante, si trova l’antico castello di Montesanto, che nel XVI secolo segnava il confine tra il Ducato di Camerino e quello di Spoleto. La sua struttura urbanistica, la presenza di una delle prime cassette postali d’Italia, elementi decorativi e altre caratteristiche peculiari, nonché ciò che resta delle mura fortificate, testimoniano la prosperità del castello. Anche a Montesanto sono in corso ampi lavori di restauro.
Il paesaggio trasmette ancora i valori legati all’identità montana, a una società fondata sulle risorse locali e alle produzioni legate alla morfologia e alla geografia dei luoghi, con particolare riferimento alla produzione di energia idroelettrica e lo sfruttamento delle acque sorgive.

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