Villamagina: spazi tra l'urbano dell'emergenza "Ricuciture verdi"
L’intervento si configura come una riqualificazione paesaggistica di contesti compresi tra l’urbanizzato, considerando altresì che si tratta di un’area urbana e/o urbanizzata per far fronte all’emergenza sismica del ’97. Tale area assume tutti i caratteri di un’area urbana che dopo essere stata utilizzata per le fasi emergenziali è stata un lungo periodo priva di funzione con i conseguenti fenomeni di degrado connessi all’abbandono stesso. Durante le fasi emergenziali del sisma 2016, l’area è stata riutilizzata come accoglienza di emergenza a seguito del sisma. Risulta evidente che l’area urbana di Villamagina assume un ruolo strategico di lungo periodo e che merita pertanto di essere riqualificata data la sua valenza. In sostanza si prevede che possa essere utilizzata per scopi sociali e culturali nel tempo dell’ordinarietà e per accoglienza d’emergenza nei omenti di necessità, come quelli odierni. In tal senso l’intervento si concentra sui vuoti, sugli spazi connessi alle infrastrutture viarie, sugli spazi interstiziali compresi tra i manufatti. In via generale l’intervento pensa di incrementare il sistema verde come infrastruttura cercando di ricucire la ferita impressa al territorio nel momento in cui è stata realizzata l’area di emergenza nei “momenti di emergenza”. Il sistema verde di progetto si “incunea” all’interno del sistema urbano emergenziale, riconnettendo il sistema verde naturale e semi naturale esistente che si trova al contorno dell’area urbana. Il verde che si inserisce negli spazi richiamati consente altresì di qualificare il paesaggio “urbano” esistente che non presenta alcun elemento di pregio. Il ruolo del verde e delle attrezzature previste consente al contempo una migliore fruizione degli spazi aperti e in questo senso il paesaggio assume anche un valore di utilità sociale vista la vocazione dell’area.

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